CODA: a metà tra due culture

Un articolo interessante sui CODA, dal sito della Federazione Svizzera dei Sordi, vi lasciamo un piccolo estratto qui sotto ma vi consigliamo di leggerlo tutto a questo link: CODA: a metà tra due culture

INCONTRARE I PROPRI SIMILI
La sensazione di sentirsi a casa, invece, i CODA la raggiungono in occasione d’incontri con altre persone udenti che hanno genitori sordi. In questo caso non sono tenuti a spiegare nulla, possono scambiarsi idee liberamente, con la consapevolezza di essere capiti. I CODA, però, spesso iniziano molto tardi a confrontarsi con la loro identità.

Thomas Bull giustifica quest’atteggiamento con il bisogno dei CODA di proteggere i loro genitori. Non vogliono che la società pensi che avere genitori sordi rappresenti un problema. Soprattutto, non vogliono che i loro genitori credano che non siano stati in grado di offrirgli il necessario. Una CODA racconta che sua madre all’inizio le chiedeva se la ragione della partecipazione a questi incontri fosse legata ai suoi errori di madre. La risposta della figlia era: «CODA è il mio club per sordi».

 

 

4 thoughts on “CODA: a metà tra due culture

    1. Ciao M. Grazia,
      ecco qualche informazione in più per te:
      CODA Italia, (Children of Deaf Adults), è la prima Associazione che nasce con l’obiettivo di favorire e incentivare attività di sostegno, confronto, supporto psicologico tra figli udenti nati in famiglie di genitori sordi. In diversi paesi del mondo esistono già realtà, ben consolidate, che si occupano di CODA. Nello specifico, CODA Italia ha già instaurato una rete di rapporti con queste realtà, che hanno ispirato la nascita di questo progetto in Italia. Il riconoscimento dell’individualità del figlio udente di genitori sordi è finalità prioritaria di questa Associazione. La figura del CODA non si limita ad essere quella di un mero “interprete” per i propri genitori, in quanto segnante dalla nascita, ma andrebbe considerato come depositario di una ricchezza ad ampio raggio.
      L’Associazione ha la sua sede a Roma presso l’Istituto Statale Sordi di Roma, II piano, in Via Nomentana 56.

      Se hai qualche curiosità specifica o se volevi farci qualche domanda puoi scrivere una mail a codaitaly@gmail.com, se vuoi semplicemente ricevere aggiornamenti sulle prossime attività scrivici chiedendo di essere iscritta alla newsletter, riceverai le novità e i prossimi progetti, ti arriverà all’incirca una mail ogni due mesi proprio perchè non vogliamo disturbare con ripetuti avvisi, in quel caso ti suggeriamo di inserire il nostro indirizzo email nella tua rubrica perchè alcuni programmi fanno finire le email inviate a più persone tra quelle di spam.
      Per tutte le news estemporanee invece ci trovi su Facebook cercando “CODA Italia”.
      A presto!

      1. Ciao Michela,
        grazie per le informazioni.
        Io risiedo nella provincia di Lecco, avete qualche sede in questa zona o qualcuno da poter contattare?
        Sarei anche interessata a ricevere la vostra newsletter.
        Grazie e saluti.

        Ps: forse ho trovato finalmente ciò che cerco

        1. Ciao Maria Grazia,
          stavo giusto rispondendo alla tua email che abbiamo ricevuto, ti scrivo tutto di là così rispondo anche alle altre tue domande. 🙂

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